75 anni di cartapesta

Nonostante le pluricentenarie origini di alcuni carnevali italiani, il primo carro allegorico viene costruito a Viareggio nel 1873. Questo carro era realizzato da addetti del porto che, ispirandosi alle tecniche di costruzione delle navi, riuscirono ad erigere strutture con corde, cavi d’acciaio e paranchi usati nei cantieri. Queste prime opere avevano dei mascheroni realizzati in gesso e pesavano, quindi, anche parecchi quintali. Nel 1921 un carro ospitò, per la prima volta, un’intera orchestra. La cosa ebbe così successo che nel 1923 alcuni carristi pensarono di far "ballare" anche i pupi, realizzando, così, i primi movimenti.

La nascita della moderna "cartapesta" (in realtà carta da calco) è però dovuta al Maestro Antonio D’Arliano (1925) che pensò ad un nuovo sistema: ricoprire la creta con il gesso, in modo da ottenere uno stampo al negativo della figura originale, e poi mettere vari strati di carta all’interno di un modello in gesso. Una volta asciugata, la sagoma in carta si staccava dal gesso senza problemi e, identica all’originale, pesava qualche chilo invece di quintali. Grazie a quest’invenzione si possono costruire carri immensi che sfiorano le leggi della gravità. (fonte: Focus n. 77 – marzo 1999)

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