La colla

Una buona cartapesta si ottiene soprattutto da una buona colla. Non tutti conoscono i segreti per ottenere una colla liquida e soprattutto priva di "cocole" (grumi).

Parecchie sono però le scuole di pensiero sull’argomento!

La scuola classica massafrese prevede la bollitura dell’acqua e l’aggiunta di farina da mescolare piano e continuamente sino a nuova ebollizione. Il metodo è però molto criticato dalla scuola moderna, che preferisce disciogliere la farina in acqua fredda in un altro contenitore. Tale impasto verrà poi mescolato con l’acqua in ebollizione ottenendo così la nostra colla.

In ogni caso, per esperienza personale, le "cocole" si formano quasi sempre tra gli improperi dell’operatore! La colla si serve calda ai ragazzi della carta, così almeno si riscaldano le mani, e si distende con grandi pennelli sui fogli di giornale o di carta cemento. Comunque, la colla fredda è perfettamente utilizzabile anche se abbassa notevolmente la temperatura ed il morale dei lavoratori. Varie teorie prescrivono di lavorare la cartapesta senza guanti in lattice ma, a nostro avviso, i risultati del lavoro finito non cambiano e, inoltre, si evitano le gravi irritazioni alle mani che tutti gli operatori del settore conoscono.

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