IL GIBERGALLO

Nonostante la fortissima richiesta popolare di dedicare al personaggio di Gilberto Gallo (recentemente scomparso) la maschera di Massafra, la cosa non si è ancora realizzata.

Il tutto deriva dall’opposizione di gran parte dell’intellighenzia massafrese che, di fatto, ignora totalmente questa figura, sia nei manifesti, sia nelle pubblicazioni sul carnevale. Questa tesi è stata condivisa per molto anche dalle associazioni dei cartapestai. Sulla tessera di una di queste, infatti, era presente come maschera "U pagghiuse" amante del vino e con le caratteristiche tipiche del Massafrese, tradizionalmente inteso come fuoco di paglia, appunto.

La stessa maschera fu ripresa nell’89 sul carro di Burlamacco del Maestro Casulli dove trionfava tra tutte le maschere dei carnevali italiani.

Ultimamente la tendenza sembra di nuovo tornare, però a favore del Gibergallo. Lo stesso Casulli realizza, infatti, nel 1995 un’aprifesta per il carnevale, con al centro proprio l’inconfondibile maschera. Anche i Maestri La Penna, D’Amati e Mastrangelo ne "La storia infinita" (Primo classificato 1996) inseriscono un Gibergallo tra le maschere italiane. Infine nella passata edizione il Gibergallo era presente ne "La favola continua… con Peter Pan andiamo allo sballo" di Gino Gallo.

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