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IL CARNEVALE
Non si può descrivere la soddisfazione che si prova quando la sera di Carnevale sali sul palco e vedi di fronte a te una costruzione alta quanto un palazzo di tre piani dai colori sgargianti e che balla a suon di samba.
Lesaltazione è ai massimi livelli al solo pensiero che quei giganti sono venuti su con carta, acqua, farina e ferro e tanti mesi di duro lavoro compresa tutta la notte appena trascorsa.
E come un virus, si diventa pazzi, pazzi per il Carnevale; ed è questa pazzia che ci ha uniti in unassociazione ed è questa pazzia che ci ha portato alla creazione dellennesima fatica carnascialesca per il 1999: il calendario che avete sotto gli occhi. Proprio per sottolineare ancora una volta che il Carnevale è lunica manifestazione cittadina che merita attenzione durante tutti e dodici i mesi dellanno. Per i carristi è già così: finito un Carnevale si pensa subito al successivo; e allora perché non sfruttare questa passione morbosa e dare a Massafra ciò che merita: un carnevale nazionale.
Oggi sembrano parole grosse se si pensa alla difficoltà che ogni anno i maestri cartapestai trovano nel loro percorso: strutture inadeguate, finanziamenti che non arrivano mai e la beffa di sentirsi isolati, impotenti di fronte a che vuole che le cose continuino ad andare così. E difficile trattenere la rabbia, quando vedi il tuo lavoro in balia dei venti: mesi passati a modellare la creta, a impastare il gesso, a girare la colla per far divertire gli altri e per diversirsi; con la manifestazione in forse fino allultimo minuto.
Il primo pensiero è quello di abbandonare tutto e prutroppo ogni gruppista o carrista che si ritira è una sfumatura che il nostro Carnevale viene a perdere.
Linvito che io a nome di tutta lAssociazione "Chiacchiere e frutte" voglio rivolgere a tutti coloro che operano per il Carnevale, sacrificando il proprio tempo libero, trascurando le proprie famiglie e i propri impegni è di tenere duro, rimboccarsi le maniche e migliorarsi sempre.
Solo così il Carnevale del 2.000 potrà essere il più bello di tutte le quarantasette edizioni e sicuramente con laiuto di tutti i Massafresi che tengono alla propria terra arriveremo a festeggiare la cinquantesima edizione con carri allegorici tutti di ottima fattura costruiti in loco e gruppi mascherati numerosi come Massafra solo sa dare.
Chiacchiere e frutte, dunque, Gianni, Franco, Vito, Mimmo, Peppe, Michele, Donato, Santino, Guglielmo, Gaetano, Antonio, Marino, Marilù, Nadia, Nicola! Tutti a lavoro, il divertimento è assicurato! Daltra parte i nonni dei nostri nonni lo dicevano già: "Pasque e Natele a do tacchje, Carnevele falle a caste!"
W MASSAFRA!
W IL CARNEVALE: MASSAFRA CARNEVALE NAZIONALE!
Antonio Mastromarino