VIVA VIVA GIBERGALLO!!!


Anche io, nonostante sia solo ventiquattrenne, ho un ricordo del compianto Gilberto.

Lo ricordo come onnipresente nel carnevale, sempre col suo costume tipico così comunemente clown ma anche così originale.

Tipica espressione, non d'élite e di altezzosità, quanto della popolarità massafrese, col gallo sempre a spasso, con la sua voglia di lasciare un segno di allegria in tutti coloro che lo incontravano.

Ricordo anche il Gilberto uomo, quello che dava consigli, spesso carnascialeschi. Mentre realizzavo uno dei miei primi gruppi ("A Skacchjete" 1995) venne da noi ragazzini e ci disse "Si, je nu belle gruppe... ma jere megghje ci ierve fatte la Casetta in Canadà, ste pure la canzone!". Queste parole mi commossero dato che testimoniavano una lunga vita spesa nel carnevale e uno spirito amante della semplicità piuttosto che di complesse metafore carnascialesche.

Ricordo anche i suoi ottimi dolci che preparava per la conclusione della novena di Natale, che si teneva alle cinque di mattina, presso la chiesa del Sacro Cuore. E come erano buoni quei dolci... Diceva Don Rocco: "Un applauso a Gilberto, cuoco sopraffino!". E tutti a battere le mani, non alla maschera, quanto piuttosto alla bravura e alla genuinità della persona. 

Ricordo quando rappresentammo la Via Crucis vivente diretta da Francesco Casulli. Questa via Crucis metteva in parallelo la vita di Cristo con quella di Padre Kolbe, morto nei campi di sterminio nazisti.

Gilberto faceva la parte di un ebreo e piangeva sempre, ma non per recitare, ma di cuore. Diceva a Casulli: "Francé, a me me vene da kiange!" dimostrando tutta la sua sensibilità verso quel dramma e lui "E kiange, kiange...". Credo infatti che come i grandi comici, come i grandi personaggi, come i grandi uomini, secondo me, anche Gilberto era un uomo triste. Portatore di allegria nelle piazze, ma molto, molto introverso nella vita.


Ricordo, inoltre, anche la sua opposizione alle bombolette della schiuma, quando come un nonno amorevole diceva a noi ragazzini vivaci: "Il carnevale è dei coriandoli! Buttate le bombolette e i manganelli!" Che ci crediate o no, io lo ascoltai e la bomboletta la buttai davvero e mai più ne ho comprate! Per me rappresentava, infatti, la vera essenza del carnevale, priva di odi e di rancori, amante, piuttosto, dello spirito sano del divertimento.

Ma i ricordi più intensi sono quelli della sua morte, avvenuta proprio il giorno del giovedì dei pazzi del 1996.

Il Maestro Michele Pignatelli aveva in mano un articolo di giornale con la foto del Gibergallo. Mi disse: "Liesce tu ca a me me vene da kiange!" E dopo che ebbi finito mi disse "quando muoio io, perché io morirò come lui di carnevale, voglio un articolo come questo!", ed in effetti stupende erano le parole spese nei confronti dell'uomo come anche della maschera dal compianto Fernando Ladiana. Ricordo che Pignatelli, inoltre, non esitò a far stampare un piccolo manifestino con la foto del Gibergallo che poi distribuì a tutti i gruppisti e carristi. Nessuno rifiutò di affiggerlo sul proprio lavoro. Anzi, noi, e con noi molti altri, non esitarono ad attaccarlo sul fronte del carrello e non alle spalle insieme a tutti gli sponsors. 

Ricordo anche le lacrime della figlia quando vide la foto del padre sul nostro calendario, lacrime di amore e di rabbia perché ancora nessun riconoscimento era stato dato ad una figura così emblematica e così significativa della nostra manifestazione.

Ed ora finalmente ecco questo manifesto e, spero, che si giunga a breve a considerare il Gibergallo a pieno titolo maschera ufficiale del carnevale massafrese.

Finalmente ci si ricorda di chi ha vissuto il carnevale sino agli ultimi giorni della sua vita.

Ed io sono sicuro che, se c'è un paradiso del carnevale, e se noi avremo l'onore di arrivarci, lo vedremo lì, col suo vestito bianco, la sua cravatta nera rossa e gialla, il suo cappello rosso e la scopa in mano, a dirigere un corteo di strampalati suonatori.

Ma forse neanche a Gilberto piacerebbe tutta questa retorica e questa tristezza. Se fosse qui griderebbe soltanto

 W  I L  C A R N E V A L E M A S S A F RE S E ! ! ! " 



                                                                                                                                                                                vinima

M A I N P A G E