Nel ’94 i Mastromarino e vincono la sfilata dei gruppi con "Saluteme a Socrate", un lavoro sulla mitologia greca.Importante la presenza di Tommaso Massaro già vincitore dell'edizione precedente dei gruppi mascherati.

Per la prima volta si cimentano nella realizzazione di testoni in cartapesta rappresentanti dei e figure della mitologia greca e maschere del teatro greco. Per la prima volta realizzano anche un carrello a forma di tempio greco alto 6 m lungo 6 m e largo 6 m. La particolarità del carrello era la presenza di due alli di nubi che si richiudevano sino a far diventare il carrello di 2,90, misura massima per poter sfilare da Vittorio Veneto.

Tra le foto la prima è una trovata goliardica dove ognuno dei collaboratori rappresentava un carrista di cui aveva stima, ironia della sorte Vito Mastromarino impersonifica Guglielmo Leggieri. In futuro diventerà il suo principale accusatore per la gestione della Fondazione. Nella seconda foto è ritratto Emanuele Ugenti, grande collaboratore e carissimo amico dell'intero staff recentemente scomparso in un incidente stradale.